Il viaggio

Diario di viaggio

Perche'?

Perchè uomo grande sei tanto spietato?Quali colpe macchiano i nostri occhi di bimbi?Hai infranto i nostri sogni,violentato i nostri sorrisi,spezzato con lame taglienti le nostre speranze d'amore,ed ora urliamo sulle ali del vento la nostra condanna del male:perchè dove un bambino è violatonon può esservi pace in eterno.    

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Non girate lo sguardo

Questo viaggio è stato fondamentale per la nostra crescita interiore, ci ha mostrato quegli errori che resteranno marchiati a fuoco nella storia dell’uomo, quegli errori che si spera non commetta mai più.Con queste brevi parole ricordiamoci che qui sulla terra tutti gli uomini e le donne sono uguali, indipendentemente dal colore di pelle, dal loro credo e dal loro stato sociale. Combattiamo per questi valori, nelle scuole e nel lavoro, nella vita di ogni giorno.

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Il ritorno a casa

Quando parto per un viaggio non mi carico mai di aspettative, da una parte per evitare delusioni, dall'altra per entrare meglio nell'idea del viaggio: non puoi sapere come rapportarti ad un paese, senza prima farne esperienza. E' per questo che, per il Viaggio della Memoria 2013, ho deciso di lasciarmi guidare dal viaggio stesso.

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L’importante e' ricordare

È importante ricordare tutte le persone, i milioni di vittime coinvolte nello sterminio nazista che, nonostante fossero apparentemente anonime, avevano ciascuna una propria storia, i propri affetti, i propri progetti, una vera vita. Evitiamo che siano dimenticanti, che siano vissuti invano.Attraverso la visita a Terezin abbiamo realizzato come sia facile manovrare la mente umana, perciò manteniamo vivo in noi il ricordo, cosi ché si possa ostacolare chiunque voglia falsificare la storia negando gli avvenimenti, ed anche vigilare per l’avvenire.

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I brividi nella schiena

Credo che questa esperienza sarà una delle più significative della nostra vita, è difficile spiegare a parole gli orrori che sono accaduti, ma i brividi che hanno percorso le nostre schiene durante la visita a Terezin sono il simbolo più evidente di queste atrocità. Che ancora ora, dopo 70 anni, ci lasciano increduli e stupefatti, davanti alle bassezze raggiunte dall’umanità.

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L’arte e la cultura

L’arte e la cultura sono ciò che ci distingue, che ci aiuta a portare verso livelli più alti il nostro spirito. Grande dimostrazione del loro potere l’abbiamo avuto al ghetto di Terezin, grazie al teatro, la musica, l’arte e la letteratura.Noi ci auguriamo che l’amore per l’arte, per la cultura e la musica siano sempre ardenti nella nostra anima, per crescere e divenire sempre più forti.Come loro, i prigionieri di guerra che erano sostenuti da questa forza per continuare a vivere una loro quotidianità e umanità ormai priva di ogni speranza.

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Camminare nella storia

Credo fortemente che non dobbiamo farci schiacciare dal peso del passato: quello che è successo è terribile, ma se vogliamo davvero onorare la memoria dobbiamo combattere oggi, perché ovunque ci siano persone trattate come nei ghetti non c’è memoria.È impossibile comprendere di tutte quelle persone… ciò che hanno vissuto è troppo tragico anche solo per essere anche solo immaginato.

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Pensavo di essere pronta e consapevole...

Sono cresciuta con i racconti di un nonno partigiano, con i racconti di un uomo che ha lottato per libertà del suo paese ed il futuro della sua faamiglia. E' riuscito a trasmettermi tutte le sensazioni che ha provato in quegli interminabili due anni: paura, in certi casi euforia, rancore. Pensavo di essere pronta e consapevole del viaggio che stavo per intraprendere: non la ero. Terezin mi ha fortemente colpito, prima di arrivare a Praga conoscevo la storia delle rivoluzioni  ma non erano ben chiari le motivazioni della rivolta alla soffocante dittatura.

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Sensazioni a Terezin

Ormai il nostro viaggio è giunto al termine e oggi, nel freddo di Terezin, abbiamo visitato la Fortezza Grande e quella Piccola. Il freddo ci ha accompagnati per tutto il viaggio senza lasciarci un secondo e durante la visita ci ha permesso di capire, in parte, che sofferenza i prigionieri possano aver provato in condizioni ben peggiori delle nostre.

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Si puo` davvero imparare dalla storia?

Mi aspettavo di trovare una cittadina come tante altre invece mi è sembrato un luogo pieno di ricordi che sono stati protetti, giustamente molto bene. Dal racconto della guida emergevano informazioni; dalle immagini dei musei, sensazioni, e alla visione del crematorio, dei binari e del cimitero, angoscia e consapevolezza. Se la prima si sente nei muri e nelle pareti, la seconda da oggi sarà molto più presente in me.

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