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    <title>4 marzo</title>
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    <title>(R)Esistere</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;F. P., Istituto Motti&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Resistere cosa significa? Questa è una domanda a cui sto pensando da ieri quando Salvo, la guida che definirei un amico che ci sta affiancando lungo questo cammino della memoria , l&amp;#39;ha nominata e ci ha invitato a riflettere. I giovani che con il sacrificio della loro stessa vita si erano ripromessi di non consegnarsi alla polizia tedesca, hanno resistito.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vuole forse dire esistere tante volte a dispetto della morte che arriva? Non so. È un termine che contiene una forza immensa: penso alle persone che resistono alle sofferenze delle malattie, ai bambini che resistono alla fame, alle loro madri che resistono al dolore di vederli morire. A chi resiste al freddo e al mare che da lì a poco li inghiottirà, agli uomini che resistono a lavori estenuanti e impossibili, ai bambini che resistono a molestie di adulti ingrati e crudeli... e si potrebbe andare avanti ancora... ma mi fermo qui. A molti non viene riconosciuto nemmeno il valore di essere ricordati con un nome o una degna sepoltura.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perché l&amp;#39;angoscia che mi pervade è il pensiero costate e laconico che ci sussurra , gente agiata del XXI secolo, a cosa resistiamo? ??? Forse ad ansie che ci creiamo noi stessi e che, non avendo memoria e consapevolezza del presente e del passato, pensiamo siano problemi insormontabili? Ridimensioniamo queste futili preoccupazioni e ampliamo il nostro sguardo sul mondo e gli esseri umani che lo abitano.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dobbiamo per forza soffrire per capire il senso della vita??? Forse è proprio così...&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(R)esistere è stato per chi si è ribellato un sogno di una esistenza nuova e libera non per sé ma per i fratelli.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Allora grazie fratelli che ci avete donato con il vostro esempio il senso della (r) esistenza.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/r_esistere.jpg&quot; title=&quot;Il monumento ai partigiani che hanno ucciso Heydrich, nella curva dell’agguato&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-553-2lUQbrKZ87c&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/r_esistere.jpg&quot; width=&quot;3000&quot; height=&quot;2000&quot; alt=&quot;Il monumento ai partigiani che hanno ucciso Heydrich, nella curva dell’agguato&quot; title=&quot;Il monumento ai partigiani che hanno ucciso Heydrich, nella curva dell’agguato&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 06 Mar 2016 17:44:28 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Perdere il passato significa perdere il futuro</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Benedetta e Caterina&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;La memoria non è solo un&amp;rsquo;abitudine ma anche un dovere. Il viaggio della memoria ci permette di poter comprendere, vedere, toccare con mano una realtà di cui abbiamo sempre sentito parlare ma che mai, fino ad oggi, avevamo conosciuto veramente.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La storia della Shoah è la storia di persone fortemente razionali, intelligenti e perfettamente organizzate che sono riuscite a ridurre altri uomini, donne e bambini ad oggetti slegandosi da preoccupazioni morali. Questa storia ci insegna come a volte gli uomini possano diventare veri e propri mostri e il male possa risultare banale, soprattutto se confuso con l&amp;rsquo;utopia della realizzazione di una società &amp;ldquo;perfetta&amp;rdquo;, che ripudia il diverso.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Esperienze come quella di Terezìn arrivano a toccarti l&amp;rsquo;anima. Torniamo a casa da questo viaggio arricchite da ciò che abbiamo potuto vedere e provare percorrendo le stesse strade e spendendo qualche minuto negli stessi luoghi dove molti uomini hanno conosciuto la paura, il dolore per la perdita dei propri cari e, molto spesso, la morte. Il futuro non si cancella e il futuro siamo noi.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;ldquo;&lt;em&gt;Perdere il passato significa perdere il futuro&amp;rdquo; -&amp;nbsp;&lt;/em&gt;Wang Shu -&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/perdere_il_passato_significa_perdere_il_futuro.jpg&quot; title=&quot;I binari di Terezin, l’ultima corsa&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-552-2lUQbrKZ87c&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/perdere_il_passato_significa_perdere_il_futuro.jpg&quot; width=&quot;2000&quot; height=&quot;3000&quot; alt=&quot;I binari di Terezin, l’ultima corsa&quot; title=&quot;I binari di Terezin, l’ultima corsa&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 06 Mar 2016 17:41:40 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Reale e immaginario</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;IIS Nelson Mandela, Castelnovo ne’ Monti&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Visitare questi luoghi ha reso reale ciò che fino ad oggi avevamo potuto solo immaginare.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservare i forni e pensare a uomini innocenti che contro la loro volontà sono stati uccisi e poi cremati in massa senza nessun rispetto per la dignità umana è stato toccante.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscere i fatti dell&amp;rsquo;operazione Anthropoid ci ha fatto ricordare quanto fosse disumano l&amp;rsquo;agire dei nazisti, 8.000 persone morte in tre settimane e una città rasa al suolo a fronte dell&amp;rsquo;assassinio di un solo uomo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/iis_nelson_mandelacastelnovo_ne_monti.jpg&quot; title=&quot;La cripta della chiesa usata come rifugio dai paracadutisti dell’operazione Anthropoid&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-551-2lUQbrKZ87c&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/iis_nelson_mandelacastelnovo_ne_monti.jpg&quot; width=&quot;2000&quot; height=&quot;3000&quot; alt=&quot;La cripta della chiesa usata come rifugio dai paracadutisti dell’operazione Anthropoid&quot; title=&quot;La cripta della chiesa usata come rifugio dai paracadutisti dell’operazione Anthropoid&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 06 Mar 2016 17:39:08 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Pensieri sull&#039;Azione T4</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Daiana Bertacchini, 5H Istituto Motti&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;h5&gt;Viaggio della Memoria&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;p&gt;il viaggio della memoria ricorda tutte le persone che furono considerate dai nazisti inferiori e perciò vennero uccise. Tutti gli anni si fa questo viaggio perché si fa un esperienza che tocca molto il cuore e fa capire agli studenti che valore ha la vita e cosa hanno provato e passato tutte quelle persone sopravvissute.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;h5&gt;&lt;br /&gt;Testimonianza di Maria Sùpikova&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;p&gt;Ieri con le classi 5H, 5D e 5C siamo andati al Lidice ad ascoltare la testimonianza della signora Maria Sùpikova sopravvissuta durante la guerra e in breve ci ha detto quello che lei ha passato cioè la perdita della famiglia, della casa, del paese e costretta a fare ciò che non voleva dai nazisti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;h5&gt;&lt;br /&gt;Opinione sulla testimonianza&amp;nbsp;&lt;/h5&gt;&lt;p&gt;La testimonianza ci ha colpito un sacco anche perché questa donna ha avuto tanto coraggio a raccontare quello che ha passato. La sua storia mi ha commosso molto perché mi sono messa nei suoi panni e ho capito quanto fosse stato difficile per lei tutto questo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/daiana_bertacchini_5h_motti.jpg&quot; title=&quot;Maria Supikova davanti ai viaggiatori reggiani&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-550-2lUQbrKZ87c&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/daiana_bertacchini_5h_motti.jpg&quot; width=&quot;2000&quot; height=&quot;3000&quot; alt=&quot;Maria Supikova davanti ai viaggiatori reggiani&quot; title=&quot;Maria Supikova davanti ai viaggiatori reggiani&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 06 Mar 2016 17:37:21 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Se comprendere è impossibile conoscere è necessario</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/2016/diario-di-viaggio/primo-turno/4-marzo/se-comprendere-impossibile-conoscere-necessario</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Constantin Luca, Istituto Motti&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&amp;#39;&amp;#39;Il 27 gennaio è un giorno molto importante in tutto il mondo. Viene chiamato Giorno della memoria, perché serve per ricordare le crudeltà commesse dai tedeschi e dai loro alleati, durante la Seconda guerra mondiale, nei confronti del popolo ebreo e per far riflettere le persone in modo da evitare che si ripeta un atto cosi brutto.&amp;#39;&amp;#39;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo è ciò che si sente maggiormente parlare un po&amp;#39; da tutti, ma io vorrei aggiungere delle cose.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con l&amp;#39;Istoreco la mia classe ha avuto un&amp;#39;ottima occasione educativa di affrontare la storia contemporanea nelle sue pagine legate alla guerra e alla deportazione, per vedere appunto con i propri occhi i luoghi in cui fino a pochi anni fa sono stati compiuti orrori inspiegabili dalla dittatura nazista. Oltre la storia che conosciamo tutti, in questo viaggio della memoria siamo andati in cerca della conoscenza delle radici di alcuni atti inspiegabili, tra l&amp;#39;altro eseguiti su tutta la popolazione, tedesca e non, identificata come eliminazione di &amp;#39;&amp;#39;persone malate&amp;#39;&amp;#39;, scoprendo delle logiche e verità atroci.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Queste persone furono le prime ad essere sottoposte alle camere a gas, ancor prima degli ebrei.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma mettendo in confronto la logica nazista con le idee comuni di una classe di 5&amp;#39; nel 2016, logica di questa generazione insomma, abbiamo potuto capire che esistono metodi simili tutt&amp;#39;ora, che ci sono presentati sotto un altro punto di vista. Un esempio può essere l&amp;#39;aborto di neonati con difficoltà, a rischio di malformazioni, che i medici prevedono. Spesso la popolazione non ci fa caso probabilmente perché non conosce a fondo la memoria o per semplice edonismo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Visitare il campo di Terezin, significa diventare testimoni diretti della pagina più oscura scritta dall&amp;#39;umanità nel secolo scorso. Questo viaggio, rappresenta un percorso necessario per fare i conti con tanti interrogativi che tale pagina lascia ancora aperti sul presente. Il viaggio della memoria parla di storia e memoria del passato, ma anche di testimonianza ed IMPEGNO nel PRESENTE.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non voglio ripetere la medesima frase che conoscendo la storia ci impedisce di compiere gli stessi errori, ma dico che ci permette di provare a DARE UN SENSO AL FUTURO. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/constantin_luca_5h_motti.jpg&quot; title=&quot;L&amp;#039;ingresso della fortezza piccola di Terezin&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-549-2lUQbrKZ87c&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/constantin_luca_5h_motti.jpg&quot; width=&quot;3000&quot; height=&quot;2000&quot; alt=&quot;L&amp;#039;ingresso della fortezza piccola di Terezin&quot; title=&quot;L&amp;#039;ingresso della fortezza piccola di Terezin&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 06 Mar 2016 17:33:56 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Classe 4AT Istituto Motti</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Vita e Morte&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;/sites/ilfuturononsicancella.it/files/vita_morte.jpg&quot; style=&quot;width: 337px; height: 600px;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il monumento ai partigiani dell&amp;#39;operazione Anthropoid&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 04 Mar 2016 17:41:26 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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