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    <title>25 febbraio</title>
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    <title>Un compito difficile</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Stefano e Samuele, 5E Istituto Gobetti Scandiano&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;È triste pensare che tutti noi ci lasciamo impressionare dalle azioni compiute dai nazisti, soltanto perché queste sono descritte su targhette o sui libri di storia. Dovremmo capire che ciò che loro hanno fatto non va ricordato come un gesto orribile del passato, ma come una premonizione per ogni giorno della nostra vita. Tutte le persone uccise dai nazisti, per esempio i &amp;ldquo;malati&amp;rdquo; di Sonnenstein dei quali abbiamo ascoltato le storie, avevano alle spalle una vita piena di azioni, gesti ed emozioni, e a loro volta hanno cambiato la vita dei loro amici, parenti o conoscenti. Vederli come dei malati a partire dal momento in cui diventa più difficile relazionarsi con loro è come cancellare tutto ciò che hanno creato o contribuito a creare negli anni precedenti ai traumi che hanno subito. È come se noi valutassimo le persone soltanto nell&amp;rsquo;attimo in cui ci relazioniamo con loro. Ogni persona invece vive momenti più o meno intensi e felici e questo si riflette sul modo di vivere, perciò è ovvio che non si può giudicare qualcuno solo dal presente, attimo per attimo, perché i legami che si creano con le persone si basano prevalentemente sul passato e il modo in cui vediamo gli altri è influenzato da tutto ciò. Perciò le associazioni e le iniziative che tutelano la memoria di queste persone hanno il difficile compito di restituire loro umanità, quell&amp;rsquo;umanità che era stata loro tolta negli ultimi momenti della loro vita da un&amp;rsquo;ideologia crudele che valutava le vite solo in base a cosa potevano fare di utile per il Reich. Dobbiamo essere noi a ricordare che ognuno ha un diritto alla vita che non dipende da ciò che è accaduto in passato o da ciò che stiamo vivendo in un particolare momento. Bisogna riuscire a trovare in ciascuno di noi un valore che vada oltre quanto uno può dare e si concentri su quanto uno può essere. Tutti siamo fondamentali per questo mondo, e solo riconoscendolo potremo vivere senza rischiare di vedere qualcuno come una &amp;ldquo;vita indegna di essere vissuta&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/stefano_caiti_e_samuele_fedolfi_5e_gobetti.jpg&quot; title=&quot;Il sentiero delle croci colorate al museo di Pirna-Sonnenstein, per ricordare le vittime del programma T4&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-476-pNenLxMHMdA&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/stefano_caiti_e_samuele_fedolfi_5e_gobetti.jpg&quot; width=&quot;1200&quot; height=&quot;1600&quot; alt=&quot;Il sentiero delle croci colorate al museo di Pirna-Sonnenstein, per ricordare le vittime del programma T4&quot; title=&quot;Il sentiero delle croci colorate al museo di Pirna-Sonnenstein, per ricordare le vittime del programma T4&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 26 Feb 2016 10:20:39 +0000</pubDate>
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    <title>La disumana fine di un&#039;infanzia</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Rachele Dvihally&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Difficile è descrivere ciò che si prova quando si è messi difronte alla dura e cruda verità disumana di ciò che è stato il nazismo. Difficile è credere che l&amp;#39;uomo, l&amp;#39;essere umano, possa arrivare a voler sterminare un&amp;#39;intera popolazione di suoi pari. Ma ancor più difficile è capire nel profondo come le persone, le vittime di questo inutile massacro, si siano sentite davvero. Difficile, sì, ma non impossibile. Del ghetto di Terezìn non dimentichiamo infatti i bambini lì reclusi, ebrei, vittime di quei folli carnefici. Solo pochi di loro sono sopravvissuti alla guerra, al ghetto, ai campi di sterminio in cui venivano trasferiti: 245 su 10.000.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pochi di loro hanno potuto trasmettere personalmente i proprio ricordi, ma con loro anche molti degli altri, grazie a disegni, poesie e racconti scritti ci hanno dato la possibilità di trattenere un indelebile ricordo di ciò che è stato il passato, sperando ed impegnandoci a non far mai più ripetere errori simili.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La poesia che segue è proprio una di quelle lasciateci dai bambini del ghetto di Terezìn, dal quale prende anche il titolo; la storia di un bambino di poco più di 10 anni, che ha nel ghetto perso la sua infanzia. La poesia si chiama &amp;ldquo;Terezin&amp;rdquo;, è scritta da Hanus Hachenburg nato il 12.7.1929, morto il 18.12.1943 ad Auschwitz.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;TEREZÌN&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una macchia di sporco dentro sudice mura&lt;br /&gt;e tutt&amp;rsquo;attorno il filo spinato:&lt;br /&gt;30.000 dormono&lt;br /&gt;e quando si sveglieranno&lt;br /&gt;vedranno il mare&lt;br /&gt;del loro sangue.&lt;br /&gt;Sono stato bambino tre anni fa.&lt;br /&gt;Allora sognavo altri mondi.&lt;br /&gt;Ora non sono più un bambino,&lt;br /&gt;ho visto gli incendi&lt;br /&gt;e troppo presto sono diventato grande.&lt;br /&gt;Ho conosciuto la paura,&lt;br /&gt;le parole di sangue, i giorni assassinati:&lt;br /&gt;dov&amp;rsquo;è il Babau di un tempo?&lt;br /&gt;Ma forse questo non è che un sogno&lt;br /&gt;e io ritornerò laggiù con la mia infanzia.&lt;br /&gt;Infanzia, fiore di roseto,&lt;br /&gt;mormorante campana dei miei sogni,&lt;br /&gt;come madre che culla il figlio&lt;br /&gt;con l&amp;rsquo;amore traboccante&lt;br /&gt;della sua maternità.&lt;br /&gt;Infanzia miserabile catena&lt;br /&gt;che ti lega al nemico e alla forca.&lt;br /&gt;Miserabile infanzia, che dentro il suo squallore&lt;br /&gt;già distingue il bene e il male.&lt;br /&gt;Laggiù dove l&amp;rsquo;infanzia dolcemente riposa&lt;br /&gt;nelle piccole aiuole di un parco,&lt;br /&gt;laggiù, in quella casa, qualcosa si è spezzato&lt;br /&gt;quando su me è caduto il disprezzo:&lt;br /&gt;laggiù nei giardini o nei fiori&lt;br /&gt;o sul seno materno, dove io sono nato&lt;br /&gt;per piangere &amp;hellip;&lt;br /&gt;Alla luce di una candela m&amp;rsquo;addormento&lt;br /&gt;forse per capire un giorno&lt;br /&gt;che io ero una ben piccola cosa,&lt;br /&gt;piccola come il coro dei 30.000,&lt;br /&gt;come la loro vita che dorme&lt;br /&gt;laggiù nei campi,&lt;br /&gt;che dorme e si sveglierà,&lt;br /&gt;aprirà gli occhi&lt;br /&gt;e per non vedere troppo&lt;br /&gt;si lascerà riprendere dal sonno &amp;hellip;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/la_disumana_fine_di_uninfanzia.jpg&quot; title=&quot;Il monumento ai bambini uccisi al memoriale di Lidice, scatto di Letizia Cerlini 5° E Gobetti di Scandiano&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-475-pNenLxMHMdA&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/la_disumana_fine_di_uninfanzia.jpg&quot; width=&quot;1200&quot; height=&quot;1200&quot; alt=&quot;Il monumento ai bambini uccisi al memoriale di Lidice, scatto di Letizia Cerlini 5° E Gobetti di Scandiano&quot; title=&quot;Il monumento ai bambini uccisi al memoriale di Lidice, scatto di Letizia Cerlini 5° E Gobetti di Scandiano&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 26 Feb 2016 10:18:10 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Pensieri che non se ne andranno</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Fabio e Mattia, 5E Liceo Gobetti&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;È difficile mettere in ordine i pensieri che passano per la testa dopo una giornata come quella di oggi, passata al castello di Sonnenstein. Nonostante ciò, alcuni di essi rimangono impressi più di altri e difficilmente se ne andranno. Proveremo ad esprimerli attraverso queste poche parole.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;FOLLIA. Follia per lo sterminio compiuto, per le vite considerate indegne di essere vissute solo per&amp;nbsp;difetti fisici o mentali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ANGOSCIA. Angoscia perchè queste terribili azioni erano accettate da quasi tutti i medici e gli infermieri, che mentivano alle famiglie di coloro che sarebbero dovuti essere i loro pazienti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;STUPORE. Stupore per la convinzione di tutti quelli che hanno reso possibile questo sterminio, partecipando attivamente a queste azioni e ritenendole giuste.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;COMMEMORAZIONE. Per ricordare tutti coloro che in tutto ciò hanno perso un figlio, un padre, un fratello... o la propria vita. In fondo, basta un piccolo gesto per onorare ogni giorno tutte queste vittime, troppo spesso ricordate semplicemente con un numero e non con il proprio nome.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PAURA. Paura che possa accadere ancora, considerando le discriminazioni che tuttora fanno marcire la nostra umanità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infine, VOGLIA DI FARE QUALCOSA. Qualcosa che, nel nostro piccolo, possa reprimere questa paura e renderci certi che uno scempio come questo non accada mai più.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/fabio_e_mattia_5e_gobetti-.jpg&quot; title=&quot;Le croci colorate al museo di Pirna Sonnenstein, omaggio alle vittime del programma T4&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-474-pNenLxMHMdA&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/fabio_e_mattia_5e_gobetti-.jpg&quot; width=&quot;1080&quot; height=&quot;1067&quot; alt=&quot;Le croci colorate al museo di Pirna Sonnenstein, omaggio alle vittime del programma T4&quot; title=&quot;Le croci colorate al museo di Pirna Sonnenstein, omaggio alle vittime del programma T4&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 26 Feb 2016 10:15:16 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Nessun ripensamento</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Davide, Nicolò, Luca, 5E Gobetti Scandiano&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;È sconvolgente come in un periodo breve di tempo un centro di cura all&amp;#39;avanguardia come Sonnenstein sia diventato uno dei 6 principali centri dell&amp;#39;aktion T4 e come abbia posto le radici per l&amp;#39;intero progetto di sterminio degli ebrei.&lt;br /&gt;È difficile da accettare come i medici del T4 non abbiano avuto nessun ripensamento a passare dalle &amp;quot;modeste&amp;quot; cifre dello sterminio dei malati mentali ad un vero e proprio genocidio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/davide_nicolo_luca.jpg&quot; title=&quot;La visita a Pirna/Sonnenstein dei ragazzi reggiani&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-473-pNenLxMHMdA&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/davide_nicolo_luca.jpg&quot; width=&quot;1600&quot; height=&quot;1200&quot; alt=&quot;La visita a Pirna/Sonnenstein dei ragazzi reggiani&quot; title=&quot;La visita a Pirna/Sonnenstein dei ragazzi reggiani&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 26 Feb 2016 10:12:47 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Cosa significa resistere?</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Lucia Cucchi, 4B Liceo Moro&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Cosa significa resistere? Forse oggi dopo aver visto i luoghi dell&amp;#39;attentato dell&amp;#39;operazione Anthropoid l&amp;#39;ho capito un po&amp;#39; meglio. Due i giovani attentatori del capo nazista Reinhardt Heydrich e sette in tutto i paracadutisti morti nella chiesa di San Cirillo e Metodio, che all&amp;#39;allagamento della cripta in cui erano nascosti e agli spari nel muro, alle ferite non hanno ceduto consegnandosi. Si sono uccisi, perché la missione era stata compiuta e resistere significa resistere anche alle conseguenze delle proprie azioni, soprattutto.&lt;br /&gt;Leggendo un pezzo del libro &amp;ldquo;Gli occhi di&amp;rdquo; che parla di uno dei due attentatori, abbiamo fatto una riflessione interessante su cosa significa resistere, e di che tipo è una forza resistente: non una semplice forza uguale e contraria, come la cara fisica vorrebbe, bensì qualcosa che va oltre il non aderire, il non pensarla allo stesso modo, potremmo dire che sia una forza pulsante, centrifuga.&lt;br /&gt;Resistenza, dal latino re -&amp;ldquo;indietro&amp;rdquo;- e sistere -&amp;ldquo;fermare&amp;rdquo;- , quindi impedire, cacciare, alzare un muro, che può essere anche solo (e innanzitutto) morale: non permettere a qualcosa che tenta di infiltrarsi dentro di noi di corromperci. Resistere è restare sullo stesso sentiero, una volta trovato, quello che consideriamo giusto.&lt;br /&gt;Come declinare la resistenza oggi? Dobbiamo scendere in campo e combattere, organizzare missioni? La risposta è molto semplice: sì. Non scendere in campo con pistole e bombe e piani militari, ma iniziare a resistere portando avanti i nostri progetti con coerenza, alzando un muro contro l&amp;#39;intolleranza dilagante verso tutto quello che è diverso, verso quello che ci fa paura e che ancora però non ci ha fatto nulla di male. Pochi giorni fa ho visto una foto in bianco e nero, che credevo raffigurasse degli internati in un campo di concentramento, invece l&amp;#39;inquadratura era di moltissimi migranti alle frontiere ora, nel 2016, di filo spinato. Questo è quello che intendo se dico che dovremmo resistere alla paura del diverso: scegliere di non credere alla paura del diverso solo perché è diverso, perché siamo convinti che sia ciò che non ci farà trovare lavoro o che compierà attentati, ma essere la forza centrifuga che riesce, pulsante di luce, a trovare e portare avanti un principio giusto e metterlo in pratica.&lt;br /&gt;Su di noi, su noi giovani, dicono che non decidiamo, che non ce ne occupiamo, che non ci interessa, che pensiamo di essere al di sopra: possiamo iniziare a ribaltare la situazione?&lt;br /&gt;Possiamo iniziare ad essere protagonisti veri di quello che ci succede intorno e dire un &amp;ldquo;No!&amp;rdquo; fermo a quello che non ci va, in cui non vogliamo stare, che ci fa schifo?&lt;br /&gt;Decidere non è un voto su una scheda, è decidere tutti i giorni, è andare controcorrente, è dire quel &amp;ldquo;No!&amp;rdquo; tutte le volte che serve, proprio come dice il termine resistenza! Perché anche decidere di non decidere è una scelta. Azzardata, ma una scelta: una scelta che ci porta a non poter dire nulla su ciò che viene attuato, perché nel momento in cui avremmo potuto dire qualcosa eravamo troppo impegnati a farci scivolare addosso il resto.&lt;br /&gt;Resistere vuol dire per me smettere di dichiararci non-razzisti, non-xenofobi, non-omofobi, e iniziare ad essere antirazzisti, antixenofobi e antiomofobi, significa dire &amp;ldquo;No!&amp;rdquo; se qualcuno insulta un altro uomo per il colore della sua pelle, la sua religione, il suo paese di origine, il suo orientamento sessuale. E non credo sia sufficiente farlo un solo giorno, e non credo che possiamo riuscire a costruire tutto questo in un giorno né da soli, ma un mattone per volta posato da ciascuno di noi, con una nuova voglia di stare al mondo, potrebbe davvero costruire qualcosa di inaspettato e forte.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/cosa_significa_resistere_lucia_4b.jpg&quot; title=&quot;La cripta della chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, omaggio ai resistenti cecoslovacchi. Foto di Andrea Mainardi&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-472-pNenLxMHMdA&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/cosa_significa_resistere_lucia_4b.jpg&quot; width=&quot;3000&quot; height=&quot;2000&quot; alt=&quot;La cripta della chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, omaggio ai resistenti cecoslovacchi. Foto di Andrea Mainardi&quot; title=&quot;La cripta della chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, omaggio ai resistenti cecoslovacchi. Foto di Andrea Mainardi&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 26 Feb 2016 10:08:07 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Non conviene usare aggettivi</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/2016/diario-di-viaggio/primo-turno/25-febbraio/non-conviene-usare-aggettivi</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Nicolò Davoli, 4D Liceo Ariosto&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Oggi conoscere la storia dei 7 eroi dell&amp;#39;operazione Anthropoid è stato un onore e un arricchimento molto importante per non dare per scontato l&amp;#39;esito della guerra. Interessante e affascinante è il coraggio di uomini che per amore della propria terra hanno sfidato i traditori nazisti. Non conviene usare aggettivi, sennò cadrei nel banale, però è stato bello stare sull&amp;#39;attenti davanti ai 7 busti nella cripta della chiesa ortodosssa per rendere omaggio non solo a 7 soldati o a 7 uomini, ma a 7 eroi.&lt;br /&gt;Dopo oggi forse molta più gente capirà che gli eroi non sono calciatori o cestisti, ma persone che hanno lavorato per il bene della propria terra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/nicolo_davoli_4d_ariosto.jpg&quot; title=&quot;La cripta della chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, omaggio ai resistenti cecoslovacchi. Foto di Andrea Mainardi&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-471-pNenLxMHMdA&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/nicolo_davoli_4d_ariosto.jpg&quot; width=&quot;3000&quot; height=&quot;2001&quot; alt=&quot;La cripta della chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, omaggio ai resistenti cecoslovacchi. Foto di Andrea Mainardi&quot; title=&quot;La cripta della chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, omaggio ai resistenti cecoslovacchi. Foto di Andrea Mainardi&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 25 Feb 2016 21:25:02 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Il resultato opposto</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/2016/diario-di-viaggio/primo-turno/25-febbraio/il-resultato-opposto</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Elisabetta e Greta, 5E Istituto Gobetti Scandiano&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&amp;quot;Nel tentativo di annientare un&amp;#39;intera cittadina, i nazisti hanno in realtà ottenuto il risultato opposto; infatti pur cercando di eliminare tutte le macerie e modificando l&amp;#39;assetto del paesaggio, hanno fatto sì che rimanesse qualcosa di molto più grande e incancellabile come la memoria dei pochissimi sopravvissuti. Grazie a loro è stata ricostruita la storia di Lidice e, attraverso le commemorazioni e le testimonianze, la città vive ancora oggi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/greta_prampolini_5_e_gobetti_scandiano_3.jpg&quot; title=&quot;Il memoriale di Lidice - Foto di Greta Prampolini&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-470-pNenLxMHMdA&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/greta_prampolini_5_e_gobetti_scandiano_3.jpg&quot; width=&quot;1600&quot; height=&quot;1200&quot; alt=&quot;Il memoriale di Lidice - Foto di Greta Prampolini&quot; title=&quot;Il memoriale di Lidice - Foto di Greta Prampolini&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 25 Feb 2016 21:21:48 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>82 bambini</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Carmen Castelluccio e Mariachiara Della Giustina, 5L Istituto Gobetti Scandiano &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Durante la visita alla cittadina di &lt;em&gt;Lidice&lt;/em&gt; una delle cose che ci ha maggiormente colpito è stato il complesso scultoreo realizzato in memoria di tutti i bambini uccisi durante la guerra, in particolare degli 82 uccisi dopo l&amp;#39;attentato a Heydrich. Prima di tutto il fatto che visti da lontano sembrano un vero e proprio gruppo di persone che marcia verso la propria città. Poi guardandoli di fronte si notano gli sguardi che sembrano chiedere aiuto agli spettatori, ognuno di loro appare con caratteristiche diverse. E anche il fatto che siano stati depositati ai piedi della scultura dei giochi ci ricorda quanto essi fossero innocenti.&lt;br /&gt;Inoltre il museo presente sul luogo è utile, poiché fa rivivere in maniera realistica tutto l&amp;#39;accaduto ed è capace di suscitare sentimenti di tristezza, rabbia per ciò che è capitato e allo stesso tempo commozione.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/5_e_gobetti_scandiano.jpg&quot; title=&quot;Lidice, monumento dedicato agli 82 bambini assassinati&quot; class=&quot;colorbox&quot; rel=&quot;gallery-node-469-pNenLxMHMdA&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/5_e_gobetti_scandiano.jpg&quot; width=&quot;2000&quot; height=&quot;3000&quot; alt=&quot;Lidice, monumento dedicato agli 82 bambini assassinati&quot; title=&quot;Lidice, monumento dedicato agli 82 bambini assassinati&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 25 Feb 2016 21:17:17 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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