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    <title>Secondo Turno</title>
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    <title>Monumento per i bambini di Lidice</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Benedetta Storchi, responsabile pullman 13&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/guardare_bambini.jpg?itok=pIA-7Kjw&quot; alt=&quot;Monumento Lidice&quot; title=&quot;I 350 partecipanti al terzo turno del Viaggio della Memoria durante la commemorazione finale presso il monumento dedicato ai bambini di Lidice&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;blockquote type=&quot;cite&quot;&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;&lt;div&gt;Alcuni abbozzano un sorriso amaro, altri lasciano scappare una lacrima.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altri ancora&amp;nbsp;non hanno nemmeno il coraggio di guardarci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi non abbiamo scelta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi guardiamo sfilarci davanti uno dopo l&amp;#39;altro, minuto dopo minuto, giorno dopo giorno, anno dopo anno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tornerete alla vostre vite, agli amici, alla scuola.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi invece non abbiamo scelta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi rimarremo qui per sempre, immobili, senza nemmeno poterci togliere la neve di dosso.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 01 Mar 2013 15:45:09 +0000</pubDate>
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    <title>Al ritorno dal Viaggio della Memoria</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Chiara, Istituto Russell Guastalla  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Solo una parola: Grazie. Perché avete dato la possibilità a noi studenti di partecipare attivamente alla storia. Terezin e Lidice sono state due città-stimolo per tutti, studenti e professori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La visita a Terezin mi ha lasciato un grande interrogativo. Un insegnamento di vita, un campanello d&amp;rsquo;allarme. Ancora mi chiedo come sia stato possibile nascondere le atrocità del presente manipolando a tal punto l&amp;rsquo;informazione. Una &amp;ldquo;pensata&amp;rdquo; geniale quanto spaventosa, un progetto ambizioso e riuscito. Un ennesimo simbolo dell&amp;rsquo;efficienza e dell&amp;rsquo;organizzazione nazista. Ma la mia perplessità va oltre. Penso a quelle persone che ci sono passate, che hanno vissuto quell&amp;rsquo;esperienza e che probabilmente durante la permanenza nel campo di concentramento si sono chieste quale fosse la loro colpa. Non può essere sfortuna o casualità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La seconda guerra mondiale a noi giovani sembra qualcosa di lontano, ormai scontata. Un errore storico come un altro. Se non fosse che le dinamiche di quegli anni non sono poi così estranee ai nostri giorni. Ci sono ancora testimoni pronti a raccontarci le loro storie di vita, che affidano a noi le loro parole perché possano rimanere nel futuro. Ci affidano la loro sofferenza perché resti viva. Perché il passato non si cambia, ma il futuro ancora deve essere scritto. Terezin ci ha insegnato ad andare oltre all&amp;rsquo;apparenza. A leggere con criticità il nostro presente, a scrivere con attenzione la nostra storia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lidice invece mi colpito per la sua dissonanza melodica. La sua vallata spianata interamente ricoperta di neve. Il candore, l&amp;rsquo;uniformità e la dolcezza di quel luogo sono qualcosa che ancora porto nel cuore. Un&amp;rsquo;immagine che oggi mi accompagna delicatamente, probabilmente indelebile nella memoria. Silenzio e staticità. Voce impercettibile. Squillante presenza. Di quel Paese non è rimasto che il ricordo, la memoria di chi è sopravvissuto, l&amp;rsquo;orrore di chi ha visto e oggi può raccontare.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 28 Feb 2013 16:44:22 +0000</pubDate>
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    <title>Il numero 13 </title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Martina Caramaschi, 4A Liceo Corso di Correggio&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/13_senza_fiore_0.jpg?itok=FsQZXF-L&quot; alt=&quot;La tomba numero 13&quot; title=&quot;La tomba numero 13&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/13_con_fiore.jpg?itok=Qh45F4Uh&quot; alt=&quot;Garofano ala tomba numero 13&quot; title=&quot;Garofano alla tomba numero 13&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Ciao a tutti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Volevo ringraziare Istoreco per il viaggio che ci hanno organizzato e Dio per la vita che ci ha dato. Vorrei dire che è stata una bellissima esperienza e vorrei invitarvi a parlare con i vostri amici che non sono qui oggi di quello che avete visto e sentito a Terezin affinché anche loro possano vivere quello che avete vissuto voi.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Secondo me ogni giovane dovrebbe vedere di persona, almeno una volta, i luoghi in cui sono avvenuti trattamenti disumani perché capiscano che questo è un passato recente che non deve ricapitare più e perché non rimangano indifferenti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Quando mi è stato chiesto di portare un garofano bianco in un posto che mi aveva colpito particolarmente, all&amp;#39;inizio non riuscivo a decidermi. Alla fine l&amp;#39;ho posato davanti alla tomba 13. Non so chi sia sepolto lì. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che un numero o un simbolo o la mia religione non devono (possono) sostituire la persona individuale che io sono. Grazie.&amp;quot;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Foto: Martina Caramaschi&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Mon, 25 Feb 2013 14:19:03 +0000</pubDate>
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    <title>Perche&#039;? </title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt; Prof. Marialena Bonazzi, accompagnatrice della 4E Istituto Russell Guastalla  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/monumento_bambini.jpg?itok=kNp4En2i&quot; alt=&quot;monumento Lidice&quot; title=&quot;Monumento dedicato ai bambini di Lidice&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;blockquote type=&quot;cite&quot;&gt;&lt;div dir=&quot;ltr&quot;&gt;Perchè uomo grande sei tanto spietato?&lt;br /&gt;Quali colpe macchiano i nostri occhi di bimbi?&lt;br /&gt;Hai infranto i nostri sogni,&lt;br /&gt;violentato i nostri sorrisi,&lt;br /&gt;spezzato con lame taglienti le nostre speranze d&amp;#39;amore,&lt;br /&gt;ed ora urliamo sulle ali del vento&amp;nbsp;&lt;br /&gt;la nostra condanna del male:&lt;br /&gt;perchè dove un bambino è violato&lt;br /&gt;non può esservi pace in eterno.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 17:46:39 +0000</pubDate>
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    <title>Non girate lo sguardo  </title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Alexis Pantoja, 4D Istituto Nobili Reggio Emilia  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/commemorazione_lidice_ii_belle_6_1.jpg?itok=Nt8-sV_d&quot; alt=&quot;Intervento durante la commemorazione&quot; title=&quot;Alexis durante il suo intervento alla commemorazione a Lidice&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Questo viaggio è stato fondamentale per la nostra crescita interiore, ci ha mostrato quegli errori che resteranno marchiati a fuoco nella storia dell&amp;rsquo;uomo, quegli errori che si spera non commetta mai più.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con queste brevi parole ricordiamoci che qui sulla terra tutti gli uomini e le donne sono uguali, indipendentemente dal colore di pelle, dal loro credo e dal loro stato sociale. Combattiamo per questi valori, nelle scuole e nel lavoro, nella vita di ogni giorno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Combattiamo per questi valori, nelle scuole nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, comportiamoci con chi è diverso da noi con interesse e con spirito di fratellanza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E concludo con una richiesta per tutti: non voltate lo sguardo quando vedete atti di bullismo, sui vostri compagni o su altre persone. Farlo sarebbe come parteciparvi. Combattere affinché queste cose non accadano, perché a nessuno piace essere escluso, deriso o odiato. Perché in fondo noi siamo i partigiani della vita, e la vita è una guerra continua.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 13:55:58 +0000</pubDate>
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    <title>Il ritorno a casa </title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Giulia Giordano – Radio Rumore  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/giulia_ritorno.jpg?itok=KptMuKTq&quot; alt=&quot;Viaggio di ritorno&quot; title=&quot;Il viaggio di ritorno da Praga a Reggio Emilia&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Quando parto per un viaggio non mi carico mai di aspettative, da una parte per evitare delusioni, dall&amp;#39;altra per entrare meglio nell&amp;#39;idea del viaggio: non puoi sapere come rapportarti ad un paese, senza prima farne esperienza. E&amp;#39; per questo che, per il Viaggio della Memoria 2013, ho deciso di lasciarmi guidare dal viaggio stesso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ho seguito le sensazioni del momento, mie e di chi viaggiava con me. Si, perchè chi ti accompagna è fondamentale ed è grazie alle ragazze e ai ragazzi degli istituti dell&amp;#39;IIS Nobili ai loro professori, a Salvo e a Flavio che questo viaggio è stato indimenticabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La dolcezza delle ragazze, la sfrontatezza dei ragazzi, il menefreghismo e l&amp;#39;entusiasmo, la premura dei professori, l&amp;#39;affetto di Salvo, la professionalità e disponibilità di Flavio, Matthias e Steffen fondamentali pilastri di queste giornate, gli accompagnatori di Istoreco, la luce blu di Gemma, i consigli di chi prima di me ha intrapreso il Viaggio della Memoria per Radio Rumore, la neve di notte di Praga, tutto questo, ha fatto del Viaggio della Memoria 2013, il Mio Viaggio della Memoria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grazie, a tutti.&lt;br /&gt;Giulia&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 13:18:56 +0000</pubDate>
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    <title>L’importante e&#039; ricordare  </title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Roberta Luele, 4U Istituto Russel Guastalla  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/memoriale_terezin.jpg?itok=ouhQfUP9&quot; alt=&quot;Memoriale a Terezin&quot; title=&quot;Memoriale e cimitero a Terezin / Theresienstadt&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;È importante ricordare tutte le persone, i milioni di vittime coinvolte nello sterminio nazista che, nonostante fossero apparentemente anonime, avevano ciascuna una propria storia, i propri affetti, i propri progetti, una vera vita. Evitiamo che siano dimenticanti, che siano vissuti invano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Attraverso la visita a Terezin abbiamo realizzato come sia facile manovrare la mente umana, perciò manteniamo vivo in noi il ricordo, cosi ché si possa ostacolare chiunque voglia falsificare la storia negando gli avvenimenti, ed anche vigilare per l&amp;rsquo;avvenire.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 13:13:15 +0000</pubDate>
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    <title>I brividi nella schiena  </title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Luca Fontana, 4D Itis Nobili Reggio Emilia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/terezin_il_monumento.jpg?itok=ouExzUwP&quot; alt=&quot;Monumento cimitero Terezin&quot; title=&quot;Monumento presso il krematorio di Terezin / Theresienstadt&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Credo che questa esperienza sarà una delle più significative della nostra vita, è difficile spiegare a parole gli orrori che sono accaduti, ma i brividi che hanno percorso le nostre schiene durante la visita a Terezin sono il simbolo più evidente di queste atrocità. Che ancora ora, dopo 70 anni, ci lasciano increduli e stupefatti, davanti alle bassezze raggiunte dall&amp;rsquo;umanità.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 13:10:46 +0000</pubDate>
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    <title>L’arte e la cultura  </title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/23-febbraio/l%E2%80%99arte-e-la-cultura</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;4E Istituto Russel Guastalla  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/i_disegni_di_terezin.jpg?itok=k2C6C4_L&quot; alt=&quot;Disegni realizzati a Terezin&quot; title=&quot;Disegni realizzati durante la prigionia nel Ghetto di Terezin / Theresienstadt&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;L&amp;rsquo;arte e la cultura sono ciò che ci distingue, che ci aiuta a portare verso livelli più alti il nostro spirito. Grande dimostrazione del loro potere l&amp;rsquo;abbiamo avuto al ghetto di Terezin, grazie al teatro, la musica, l&amp;rsquo;arte e la letteratura.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Noi ci auguriamo che l&amp;rsquo;amore per l&amp;rsquo;arte, per la cultura e la musica siano sempre ardenti nella nostra anima, per crescere e divenire sempre più forti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come loro, i prigionieri di guerra che erano sostenuti da questa forza per continuare a vivere una loro quotidianità e umanità ormai priva di ogni speranza.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 13:06:20 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Camminare nella storia  </title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;5A Gbc Pascal  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/commemorazione_lidice_ii_belle_4_0.jpg?itok=oxs5f-ym&quot; alt=&quot;Commemorazione a Lidice&quot; title=&quot;Al termine della commemorazione a Lidice&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Credo fortemente che non dobbiamo farci schiacciare dal peso del passato: quello che è successo è terribile, ma se vogliamo davvero onorare la memoria dobbiamo combattere oggi, perché ovunque ci siano persone trattate come nei ghetti non c&amp;rsquo;è memoria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È impossibile comprendere di tutte quelle persone&amp;hellip; ciò che hanno vissuto è troppo tragico anche solo per essere anche solo immaginato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il passato ormai è andato, nessuno lo può restituire. Dobbiamo ricordare quelli che non ce l&amp;rsquo;hanno fatta e quelli che oggi non ci sono più. Dobbiamo però ricordare anche i sopravvissuti, coloro che hanno trovato la forza di raccontare la loro storia, e che ogni anno vivono tristi ricordi per renderci consapevoli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È un&amp;rsquo;esperienza da fare a mio parere, da fare adesso che siamo giovani, adesso che siamo aperti anche mentalmente. Credo che sia fondamentale per noi giovani percepire questi momenti e renderli nostri. Il viaggio è uno solo, ma i ricordi che rimangono sono molteplici, ognuno ha i suoi ed è bello che ci siano momenti di condivisione di essi. Dai ricordi degli altri possiamo tutti imparare e poi renderci conto che ciò che ci è stato è un &amp;ldquo;bagaglio&amp;rdquo; fondamentale, anche per capire meglio alcuni dei problemi della nostra società.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Credo che sia valsa la pena aver vissuto l&amp;rsquo;esperienza assieme alla classe 5&amp;deg; A. Esperienza comune ma anche individuale, perché ognuno ha seguito il suo percorso, riflettuto su quel dolore che a distanza di 70 si percepisce ancora, su quella terra martoriata di vite preziose.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una pagina della storia che vale la pena vivere sul posto, e non solo di leggere su un libro di scuola.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In conclusione, nonostante il freddo che gela le vene, dobbiamo camminare nella storia per aver ben vivido il ricordo di ciò che è accaduto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il futuro non si cancella !&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 11:02:40 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Pensavo di essere pronta e consapevole...</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/22-febbraio/pensavo-di-essere-pronta-e-consapevole</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Asia Carra, 4T Istituto Russell Guastalla&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/specchi_cella.jpg?itok=BAUrp_ml&quot; alt=&quot;Nel bagno della Fortezza piccola&quot; title=&quot;Visita alla Fortezza piccola di Terezin, il bagno&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Sono cresciuta con i racconti di un nonno partigiano, con i racconti di un uomo che ha lottato per libertà del suo paese&amp;nbsp;ed il futuro della sua faamiglia. E&amp;#39; riuscito a trasmettermi tutte le sensazioni che ha provato in quegli&amp;nbsp;interminabili due anni: paura, in certi casi euforia, rancore. Pensavo di essere pronta e consapevole del viaggio che&amp;nbsp;stavo per intraprendere: non la ero. Terezin mi ha fortemente colpito, prima di arrivare a Praga conoscevo la&amp;nbsp;storia delle rivoluzioni &amp;nbsp;ma non erano ben chiari le motivazioni della rivolta alla soffocante dittatura.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Quegli uomini, se così si possono chiamare, sono riusciti a eliminare il diritto, che a mio parere é il più importante&amp;nbsp;in assoluto, il diritto alla libertà. Considero il Viaggio della Memoria la migliore esperienza che io abbia&amp;nbsp;compiuto nella mia breve vita da diciottenne. Tutti dovrebbero intraprendere un viaggio del genere, studiando&amp;nbsp;e conoscendo dal vivo i terribili errori passati, noi giovani possiamo evitare che questi accadono nel nostro futuro.&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 22 Feb 2013 23:30:50 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Sensazioni a Terezin</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/22-febbraio/sensazioni-terezin</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Erika Mordacci e Elena Schiaretti, Liceo D&amp;#039;Arzo Montecchio Emilia  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/5b_liceo_darzo.jpg?itok=P6SX1-V1&quot; alt=&quot;Fiori sui binari&quot; title=&quot;Un ricordo individuale lasciato dai studenti reggiani alla Fortezza grande di Terezin, Ghetto Theresienstadt&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Ormai il nostro viaggio è giunto al termine e oggi, nel freddo di Terezin, abbiamo visitato la Fortezza Grande e quella Piccola. Il freddo ci ha accompagnati per tutto il viaggio senza lasciarci un secondo e durante la visita ci ha permesso di capire, in parte, che sofferenza i prigionieri possano aver provato in condizioni ben peggiori delle nostre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;#39;impatto emotivamente più forte è avvenuto quando abbiamo visto i forni crematori, poiché risulta difficile comprendere come uomini possano compiere queste azioni così brutali e disumane nei confronti di altre persone. Un altro momento toccante è stata la sosta davanti all&amp;#39;albero in memoria dei bambini morti nel lager, in cui altri ragazzi prima di noi hanno lasciato i garofani bianchi come simbolo di memoria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche noi abbiamo lasciato dei fiori nei luoghi che ci hanno colpito maggiormente, come le rotaie della ferrovia e uno dei forni crematori dato che in quei punti sono passate molte persone ed è stato un modo per dimostrare che la nostra memoria comprende tutte le vittime, poiché, come ci ha detto Giulia di Istoreco, &amp;ldquo;non vogliamo delegare la memoria&amp;rdquo;. Noi preferiamo ricordare TUTTI, anche coloro che apparentemente non appartengono alla nostra vita quotidiana ma, facendo parte della nostra storia (ed è un aspetto da non sottovalutare), sono parte di noi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Richiede non poca fatica spiegare le sensazioni provate poiché molti gesti ci appaiono oggi inspiegabili, incomprensibili e folli. Ci riteniamo fortunate ad aver partecipato a questo tipo di viaggio perchè almeno abbiamo approfondito una realtà che, sebbene sia considerata lontana dai nostri tempi, è ancora molto vicina e rischia di essere dimenticata e di conseguenza possono essere persi dei valori insostituibili come il concetto di umanità che tuttora fatica a sopravvivere.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 22 Feb 2013 23:17:10 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Si puo` davvero imparare dalla storia?</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/22-febbraio/si-puo-davvero-imparare-dalla-storia</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Classe 5GBC A, B.U.S. Pascal Reggio Emilia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/binari_gruppo.jpg?itok=VgQFn42c&quot; alt=&quot;Binari ferroviari al Ghetto di Terezin&quot; title=&quot;Ai binari ferroviari durante la visita guidata alla Fortezza grande di Terezin, Ghetto Theresienstadt&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field-item odd&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/citta_binari.jpg?itok=_IgYf7tu&quot; alt=&quot;Ingresso Fortezza grande&quot; title=&quot;L&amp;#039;entrata sud alla Fortezza grande di Terezin, Ghetto Theresienstadt&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;h4&gt;PRIMA DI PARTIRE PER TEREZIN&lt;/h4&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Si può davvero imparare dalla storia o di essa non rimane nulla?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Desolazione&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Nulla&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ho sempre pensato che tutto ciò non mi riguardasse e che per questo non mi avrebbe toccato minimamente&amp;hellip; oggi vedrò se è davvero così.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Penso che potrà essere confortante e tragico allo stesso tempo pensare che ora è un luogo abitato. Non&amp;nbsp; riesco a capire come la gente riesca a vivere in quei luoghi, mangiare in un ristorante che prima era il refettorio del ghetto: forse loro hanno capito più di me&amp;hellip; Lì vivono e non vogliono dimenticare che ce la si può fare, ma io simultaneamente non ci credo.&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Mi aspetto di vedere una situazione molto differente da quella che uno entrando in un campo di concentramento immaginerebbe, infatti credo di trovare una città viva, brulicante di gente e di idee. Questo mi conforta molto perché le persone nonostante le cose orribili che sono accadute lì sono riuscite a far rivivere la città e contemporaneamente ricordano e rispettano la storia del luogo che non va dimenticata.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;h4&gt;DOPO LA VISITA A TERZIN&lt;/h4&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;E&amp;rsquo; un posto impregnato di un silenzio rumoroso che mi è entrato dentro facendomi scoprire nuove sensazioni. Penso bisogni toccare con mano ed essere faccia a faccia con questi avvenimenti che altrimenti diventerebbero però solo fatti, storia. Un luogo che mi rimarrà.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Mi aspettavo di trovare una cittadina come tante altre invece mi è sembrato un luogo pieno di ricordi che sono stati protetti, giustamente molto bene. Dal racconto della guida emergevano informazioni; dalle immagini dei musei, sensazioni, e alla visione del crematorio, dei binari e del cimitero, angoscia e consapevolezza. Se la prima si sente nei muri e nelle pareti, la seconda da oggi sarà molto più presente in me.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Penso che il razzismo e l&amp;rsquo;odio reciproco tra persone sia ancora troppo alto nel mondo. E&amp;rsquo; bene che si continui a ricordare ciò che è successo, per fare capire ai giovani di oggi a cosa può portare l&amp;rsquo;odio.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sentire la terra sotto i piedi. Terra dove quei corpi riposano per sempre. Sentire quell&amp;rsquo;atmosfera colma di silenzio impenetrabile. Un rumore umano messo a tacere sotto quella stessa terra da noi calpestata. Trovarsi faccia a faccia con quei disegni, parole, spartiti di musica e tracce indelebili di vite umane. Vite strappate all&amp;rsquo;umanità con un odio ancora difficile per me da capire. La responsabilità di quest&amp;rsquo;esperienza che non dimenticherò mai.&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Questa visita mi ha profondamente segnata, anche se non nel modo in cui credevo. Pensavo infatti di rimanere impressionata dalla crudeltà e insensatezza di ciò che avrei visto, ma in verità ciò che mi ha colpito di più è stato vedere le manifestazioni di forza che queste persone avevano quotidianamente. Ciò si può constatare nei vari disegni, nelle quali queste persone riuscivano persino a fare ironia sulla propria situazione.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 22 Feb 2013 23:07:42 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Paura del passato </title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/22-febbraio/paura-del-passato</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Astrid Iannò – Scaruffi Reggio Emilia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/terezin_-_fortezza_piccola_-_lapidi_innevate.jpg?itok=6HCQDDcJ&quot; alt=&quot;Visita Fortezza piccola&quot; title=&quot;Un momento della visita guidata alla Fortezza piccola Terezin&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; &quot;&gt;A volte, non si vuole guardare in faccia il passato perché fa troppa paura. Oggi, nelle fredde stanze del complesso di Terezin, ho visto delle camere spoglie e per nulla belle. Ma ancora meno bella era l&amp;#39;aria di morte e malattia che vi si respirava all&amp;#39;interno. Quelle persone sono morte senza avere colpa alcuna. Non hanno nemmeno potuto conservare il loro nome. Una cosa del genere non dovrà mai più accadere. La verità è che secondo me, tra persone civili, dovrebbe esistere solo amore. Non odio, non violenza, non cattiveria. Solo amore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 22 Feb 2013 18:51:57 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Guardare il nulla  </title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/22-febbraio/guardare-il-nulla</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Giulia Giordano – Radio Rumore  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/giulia_lidice.jpg?itok=Dl1kbA4i&quot; alt=&quot;Oggetto museo di Lidice&quot; title=&quot;Una delle ultime tracce del paese di Lidice (Museo del Memoriale)&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Al termine della giornata di oggi mi sono fermata a riflettere su ciò che abbiamo visto a Lidice: il nulla. L&amp;rsquo;incapacità di guardare avanti, di immaginarsi un futuro, tornando a casa e vedendo che non è rimasto nulla.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lidice era un paese appena fuori Praga, che all&amp;rsquo;apparenza non aveva nulla di diverso dagli altri paesi dove si lavorava nelle miniere o nei campi. Perché parlo al passato? Perché oggi di Lidice non è rimasto nulla, solo un albero e le donne sopravvissute al campo di Ravensbruck.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La notte del 10 giugno 1942 Adolf Hitler emana l&amp;rsquo;ordine di radere al suolo Lidice, perché due persone originarie del paese sono ritenuti responsabili dell&amp;rsquo;attentato ad Heydrich. Si trattava di un errore, di un malinteso, che però i tedeschi della Gestapo non ebbero il coraggio di ammettere al Fuhrer. Così misero in atto la decisione di distruggere il paese, uccidere tutti gli uomini, trasferire le donne, separate dai loro figli, a Ravensbruck e, dopo aver selezionato i bambini pronti per la germanizzazione, gli atri sarebbero stati gasati immediatamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le donne, come Miloslava Kalibovà, hanno vissuto nella sofferenza nel campo di Ravensbruck, malnutrite, circondate dai pidocchi e dalle malattie, alcune venivano utilizzate anche come cavie per i medici, tutto senza sapere dove fossero i loro bambini e i loro mariti. Solo alla fine della guerra hanno scoperto di aver vissuto nella speranza di riabbracciare i propri figli inutilmente, poiché sono stati tutti gasati quasi subito dopo la strage del 10 giugno. C&amp;rsquo;era solo una speranza nei bambini che sono stati adottati dalle famiglie tedesche, quelli degni della germanizzazione, che ormai avevano completamente dimenticato i loro nomi, la loro lingua e, i più piccoli, il loro passato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La notte del 10 giugno 1942 sono state cancellate le tracce di un paese che non aveva colpe, sono state stroncate le vite di 82 bambini che, con i loro visi scolpiti nel monumento che veglia sulla collina, ci ricordano che questo è un evento particolarmente simbolico. E&amp;rsquo; come se i loro volti volessero rappresentare tutti i bambini maltrattati e uccisi nei campi, ma c&amp;rsquo;è solo uno sguardo che può far comprendere la sofferenza degli abitanti di Lidice: quello di una madre che non sa se potrà riabbracciare il proprio figlio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Miloslava Kalibovà, nel &amp;rsquo;42 quasi ventenne, ha condiviso con noi la sua terribile esperienza della distruzione di Lidice e del campo di Ravensbruck.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 22 Feb 2013 18:37:06 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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