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    <title>21 febbraio</title>
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    <title>Memoria</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/21-febbraio/memoria</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Anna, Gian Marco, Margherita, Beatrice, Giorgia, Davide della IIb classico Liceo Corso Correggio&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/terezin_monumento.jpg?itok=uxaoqbmI&quot; alt=&quot;Terezin&quot; title=&quot;Monumento a Terezin&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutti possiamo ricordare, ma qual è il vero significato e ciò che comporta?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non siamo ancora in grado di dirlo con certezza, soprattutto quando la memoria è così dolorosa e sembra solo una foto in bianco e nero.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domani Terezin ci darà una risposta e toccherà a noi saperla ascoltare, &amp;rdquo;perché se comprendere è impossibile ricordare è necessario&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 22:02:19 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Terezin non si presenta per niente male</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Alessandro Campanini, 4D IIS Nobili Reggio Emilia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/museo_gruppo.jpg?itok=GVHJnMHI&quot; alt=&quot;Museo del ghetto di Terezin&quot; title=&quot;Visita al Museo del Ghetto Theresienstadt / Terezin&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Oggi sono stato per la prima volta a visitare un campo di concentramento, non avevo idea di quali emozioni si potessero provare entrando in posti in cui sono state maltrattate, torturate e uccise migliaia di persone. L&amp;#39;effetto e le sensazioni che si provano a vedere questi posti di persona sono completamente diverse da quelle che si provano leggendo un giornale o guardando delle foto, perciò non credo che questo articolo, per quanto possa essere espressivo, susciti le stesse emozioni che provano le persone che visitano questi posti. Inoltre credo che visitare il campo di concentramento di Terezìn non sia cosi efficace come la visita di altri campi come ad esempio Mauthausen o Auschwitz essendo questo un campo di smistamento. Anche l&amp;#39;impatto visivo esterno delle strutture è completamente diverso, Terezìn ancora oggi non si presenta per niente male, per questo nonostante sia rimasto molto colpito da questa esperienza avrei preferito visitare Mauthausen o Auschwitz.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 20:30:12 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Viaggio nella storia</title>
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    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;I ragazzi di 5 AL, Liceo Rinaldo Corso Correggio&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/cimitero_garofano.jpg?itok=dC7J47m5&quot; alt=&quot;Cimitero per le vittime ebree a Terezin&quot; title=&quot;Un garofano sulla lapide presso il cimitero per le vittime ebree a Terezin&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Oggi 21 Febbraio 2013 noi ragazzi della 5AL, Liceo Rinaldo Corso di Correggio, ci siamo recati aTerezìn (Theresienstadt) per visitare il ghetto della città, che dista circa un&amp;#39;ora&amp;nbsp;di pullman da Praga. Durante il viaggio ci è stato proposto dalle guide di raccogliere le nostre aspettative riguardo la giornata: sono emersi pensieri che hanno sorpreso noi stessi per la loro profondità. Uno degli obiettivi era quello di poter vivere le sensazioni e le esperienze di coloro che hanno vissuto questa tragedia in prima persona, lasciandoci colpire dagli eventi e dall&amp;#39;impatto con la realtà passata per fare tesoro di ciò.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cosa ha spinto esseri umani ad odiare i propri simili in modo così crudele e spietato? Questo è probabilmente l&amp;#39;interrogativo che ha accompagnato tutti noi per l&amp;#39;intera giornata. Dopo aver visitato la fortezza piccola e la fortezza grande di Terezìn con le baracche dove erano rinchiusi i prigionieri, forni crematori e il cimitero circostante, sono emerse ulteriori riflessioni. Abbiamo capito quanto hanno fatto i nostri predecessori per darci un mondo così bello come quello che abbiamo oggi, sacrificando persino la propria vita per rendere possibile un presente migliore; vivendo da vicino quest&amp;#39;esperienza ci siamo resi conto di quanto sia preziosa e delicata la nostra esistenza e della nostra responsabilità nel cogliore l&amp;#39;importanza di ogni attimo. La memoria è una delle facoltà che più dobbiamo conservare per costruire un futuro migliore. A Terezìn il tempo sembra essersi fermato alla seconda guerra mondiale. Per capire fino in fondo se stessi bisogna conoscere la propria storia ed è questo ciò che abbiamo guadagnato in questi giorni a Praga.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 20:23:59 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Terezin deve essere raccontata</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/21-febbraio/terezin-deve-essere-raccontata</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Giulia Giordano - Radio Rumore&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/giulia_terezin_disegni.jpg?itok=wWBaknKz&quot; alt=&quot;Disegno Terezin&quot; title=&quot;Il sovraffollamento del Ghetto di Terezin; Disegno di un sopravvissuto&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Ci sono luoghi in cui è sufficiente esserci per catturare tutte le emozioni; ci sono luoghi in cui non basterebbero mille parole per descriverli; ci sono luoghi che hanno bisogno di essere raccontati, come Terezìn.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La fortezza di Terezìn&amp;nbsp;è stata costruita dall&amp;rsquo;Imperatore d&amp;rsquo;Austria Giuseppe II per difendere Praga alla fine dell&amp;rsquo;Ottocento in onore della madre. Nel 1942, per volere di Heydrich, la &amp;ldquo;Fortezza piccola&amp;rdquo; diventa una prigione per gli oppositori cechi e la &amp;ldquo;Fortezza grande&amp;rdquo; un ghetto per gli ebrei in attesa di essere trasferiti nei campi di sterminio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il campo divenne successivamente &amp;ldquo;campo di propaganda&amp;rdquo; per eludere i danesi della Croce Rossa Internazionale che nel &amp;rsquo;43 giunsero alla fortezza di Terezìn per controllare le condizioni del campo. Grazie ad un percorso prestabilito, i tedeschi mostrarono un campo dove si andava a teatro, si giocava a carte e si stava bene. Tutto di facciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedendo le reali condizioni in cui vivevano i prigionieri e gli abitanti del ghetto ci si imbatte nella verità: lavoro estenuante ogni giorno anche fino a 14 ore, scarsa igiene, epidemie, persone lasciate morire di fame e di freddo. A bocca aperta ci troviamo a pensare a come sia possibile essere trattati come bestie, magari una coperta in più, magari più spazio, magari più cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se garantire una doccia calda e una coperta bastassero a giustificare la barbarie di strappare dalle proprie case, dalle proprie famiglie, dalle proprie vite migliaia di persone per costringerle a soffrire e a morire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Terezìn deve essere raccontata per essere capita e una volta giunti al termine del racconto non resta che riflettere e posare un garofano bianco vicino a una tomba, a un albero, ai binari del treno.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 20:17:07 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Bisogna portare i ragazzi in questi luoghi</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/21-febbraio/bisogna-portare-i-ragazzi-questi-luoghi</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Alexis Pantoja, 4D IIS Nobili Reggio Emilia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-bild field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;&lt;img class=&quot;adaptive-image&quot; typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;http://www.ilfuturononsicancella.it/sites/ilfuturononsicancella.it/files/styles/node-responsive/adaptive-image/public/cortile_piccola.jpg?itok=CzLQnegq&quot; alt=&quot;Cortile Fortezza piccola Terezin&quot; title=&quot;Studenti reggiani in visita alla Fortezza piccola di Terezin&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Ormai è la seconda volta che affronto il viaggio della memoria, l&amp;#39;anno scorso ad Auschwitz e quest&amp;#39;anno a Terezin.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Sono dell&amp;#39;idea che i siti siano molto diversi tra di loro, il primo brutale e allo stesso tempo macchinosamente efficiente riesce con un più immediato impatto a trasmetterti quei sentimenti di orrore e incredulità. Il secondo, proprio per le sue caratteristiche di luogo di segregazione e non di sterminio, se rapportato con il &amp;ldquo;colossal&amp;rdquo; di Auschwitz sia quasi una piccolezza.&lt;br /&gt;Questo penso sia conclusivo nel far capire come questa realtà sia così distante dalla mia generazione (da me) che per poter dar un valore alle cose bisogna per forza rapportarsi ad un numero.&lt;br /&gt;La mia conclusione: penso che nel affrontare un viaggio di questo tipo bisognerebbe portare i ragazzi in quei luoghi che hanno funto da propulsore per questa terribile atrocità, prima nei ghetti e infine nei campi di concentramento... in modo da non sminuire qui luoghi (ghetti) dove le speranze di vita di innumerevoli persone sono crollate, dove famiglie intere sono state distrutte.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 19:26:32 +0000</pubDate>
 <dc:creator>viaggio della memoria</dc:creator>
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    <title>Terezin ci ha insegnato</title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/21-febbraio/terezin-ci-ha-insegnato</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Nicolò Tellini, 4D IIS Nobili Reggio Emilia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Terezin ha toccato profondamente ognuno di noi, sia in positivo che in negativo.&lt;br /&gt;La crudeltà verso quelle persone ha lasciato dentro noi un segno negativo, ma Terezin ci ha insegnato cosa vuol dire il rispetto, la serietà verso gli eventi accaduti in passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 19:20:57 +0000</pubDate>
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    <title>Le persone non sono dei barattoli </title>
    <link>http://www.ilfuturononsicancella.it/archivio/diario/21-febbraio/le-persone-non-sono-dei-barattoli</link>
    <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-autorin field-type-text field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot;&gt;Luca Bertolini, 4D IIS Nobili Reggio Emilia&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt; &lt;p&gt;Questa è la prima volta che intraprendo questo viaggio,e devo dire che mi ha davvero affascinato tanto sia dal punto di vista educativo che informativo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Devo dire che tale viaggio mi ha toccato profondamente e soprattutto mi ha modificato nel pensiero, nel senso che mi ha fatto riflettere sul Nostro passato, su tutte le azioni fatte sui vari pensieri interpretati ma soprattutto sul modo di giudicare le persone... perché le persone non sono dei barattoli che li apri e li mangi, ma sono esseri umani cui ti trasmettono sentimenti, passioni ma soprattutto ti vogliono bene, ti stanno vicino e ti amano nel profondo del loro cuore. Quindi da questo viaggio ho capito, o almeno ho cercato di capire, che è importante perché ognuno è un contenitore d&amp;#39;amore, e non importa che sia totalmente pieno, ma basta che sia manifestato in modo da poter rendere felice, anche per poco, una persona che aspettava da tanto il momento per poter amare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 19:14:04 +0000</pubDate>
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